ISTITUTO COMPRENSIVO CAMAIORE I

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Le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 (art. 54 del Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 "Codice dell'Amministrazione digitale")

 

 

 

 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Ambito di applicazione

Il presente regolamento si applica a tutti i procedimenti amministrativi attivati d’ufficio o a richiesta di parte, di competenza dell’Istituzione scolastica.

I procedimenti di competenza dell’Istituzione scolastica si concludono con un provvedimento che viene emanato nel termine previsto dalla legge o indicato nel prospetto allegato.

 

Decorrenza del termine per i procedimenti d’ufficio

Per i procedimenti che vengono attivati d’ufficio il termine iniziale decorre dalla data in cui l’ufficio competente abbia ricevuto formale e documentata notizia del fatto dal quale sorge l’obbligo di provvedere.

 

Decorrenza del termine per i procedimenti ad iniziativa di parte

Per i procedimenti ad iniziativa di parte il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento della richiesta relativa. Il responsabile del procedimento comunica all’interessato le eventuali irregolarità o incompletezze della richiesta entro 10 giorni dal suo ricevimento indicandone le cause. In tal caso il termine per l’adozione del provvedimento decorre dalla data di ricevimento della richiesta regolarizzata o completata.

All’atto di presentazione della richiesta è rilasciata, a domanda, all’interessato, una ricevuta o comunque una documentata indicazione sugli estremi di protocollo.

 

Termine finale del procedimento

Il termine per la conclusione del procedimento coincide con la data d’adozione del relativo provvedimento o, nel caso di provvedimento ricettizio, con la data in cui il destinatario ne riceve comunicazione.

 

Casi di sospensione del termine

Il Termine per la conclusione del procedimento rimane sospeso qualora per la prosecuzione:

a)      debba essere compiuto un adempimento da parte dell’interessato, per il tempo necessario a tale adempimento;

b)      debbano essere acquisiti atti di altre amministrazioni, per il tempo necessario all’acquisizione di detti atti.

 

 

 TABELLA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

 

Procedimento termine Unità operativa
Stipula contratti a seguito di trattativa
privata
45 gg. dall’acquisizione della documentazione
obbligatoria
Personale
Gare per l’aggiudicazione di forniture di
beni e servizi
60 gg. dalla lettera di invito Amministrazione
Emissione di mandati di pagamento 60 gg. dall’ acquisizione delle fatture, salvo vincoli
posti dall’esterno
DSGA
Rilascio diplomi dell’esame di stato del
primo ciclo di
istruzione
30 gg. dal ricevimento da parte dell’UST Didattica
Consegna documenti di valutazione Entro 10 gg. dall’ultimo scrutinio Didattica
Rilascio certificati di varia natura
riguardanti gli alunni e il personale
3 gg. dalla richiesta Didattica e
Personale
Emissione decreti di assenza 30 gg. dal termine dell’assenza Personale
Concessione ferie e permessi 10 gg. dalla richiesta Personale
Aspettativa per motivi di famiglia 15 gg. dalla richiesta Personale
Autorizzazione all’esercizio dell’attività
professionale
15 gg. dalla richiesta Personale
Ricostruzione carriera 60 gg. dall’acquisizione della documentazione
necessaria
Personale
Trasmissione richieste alla DPSV,
all’INPDAD e
all’UST
5 gg. dalla ricezione Personale
Rilascio certificati di servizio 10 gg. dalla richiesta Personale
Rilascio certificato per indennità di
disoccupazione
10 gg. dalla richiesta Personale
Pagamento stipendi Entro la metà del mese successivo, IN PRESENZA DEI FINANZIAMENTI DSGA

 SEMPLIFICAZIONE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA

 

Autocertificazioni e accertamenti d’ufficio

Il responsabile del procedimento provvede:

a)      all’acquisizione d’ufficio dei documenti già in possesso dell’Amministrazione e all’accertamento d’ufficio di fatti, stati e qualità che la stessa Amministrazione o altra Pubblica Amministrazione è tenuta a certificare;

b)      all’applicazione, in tutti i casi previsti, della Legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive disposizioni sull’autocertificazione di atti e documenti;

c)      a sovrintendere agli adempimenti di legge in materia di controlli sulla veridicità delle autocertificazioni utilizzate nei procedimenti amministrativi secondo i seguenti criteri:

-                                 personale docente e ATA: controllo di tutte le dichiarazioni relative a i titoli di studio, certificato generale del Casellario giudiziale e dei servizi resi presso le pubbliche amministrazioni, dichiarazioni relative ad assenze per motivi personali non noti all’Amministrazione.

-                alunni: autocertificazioni previste dal protocollo d’intesa con l’ASL.

d)      comunicare i dati in proprio possesso nel caso di richiesta da parte di altre Pubbliche Amministrazioni.

 

 

ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

 

Fonti e finalità

La presente sezione attua i principi affermati dalla L. 7/8/90 n. 241 e dalle successive modifiche introdotte dalla L. 15/2005 e dal DPR 184/2006 ed ha per scopo la trasparenza e la pubblicità dell’attività amministrativa ed il suo svolgimento imparziale attraverso l’esercizio del diritto di accesso agli atti, ai documenti amministrativi ed alle informazioni in possesso dell’Istituzione scolastica.

 

Ambito di applicazione

Tale diritto è riconosciuto a coloro che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso. Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dall’Istituzione scolastica.

L’Istituzione scolastica non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso.

 

Definizione di atto

L’art. 22 della L. 241/90, modificato dalla L.15/2005, definisce, come già indicato all’art. 3 del presente regolamento, documento amministrativo “ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento detenuti da una P. A. e concernenti attività di pubblico interesse indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina

sostanziale”.

In ambito scolastico i documenti di cui sopra risultano essere i seguenti:

  • Elaborati scritti e atti della Commissione giudicatrice degli esami di Stato;
  • Compiti scritti, documenti relativi a scrutini intermedi, finali e relativi verbali;
  • Registri personali dei docenti e verbali dei Consigli di classe, a favore di genitori di alunno respinto e con esclusione delle sole parti che concernono altri alunni;
  • Atti formali, anche di natura endoprocedimentale, emanati nel corso dell’istruttoria a favore del soggetto che produca istanza di trasferimento e di mobilità professionale;
  • Relazione ispettiva ed atti presupposti e connessi a favore di insegnante sottoposto a ispezione e o procedimento disciplinare;
  • Atti relativi al fascicolo personale, a favore del docente interessato;
  • Atti finalizzati alla stipula di contratti a seguito di trattativa privata per l’aggiudicazione di forniture di beni e servizi.

 Atti esclusi dal diritto di accesso

Sono esclusi dal diritto di accesso, ai sensi del regolamento del Garante per la protezione dei dati personali e del DPR 12/4/2006 n. 184 (Nuovo regolamento nazionale sull’accesso):

a)      Rapporti informativi sul personale dipendente;

b)      Documenti rappresentativi di accertamenti e dichiarazioni medico-legali relativi al personale anche in quiescenza;

c)      documenti attinenti al trattamento economico individuale o a rapporti informativi o valutativi;

d)      documenti rappresentativi di interventi dell’autorità giudiziaria o della Procura della Corte dei Conti, relativi a soggetti per i quali si delinea responsabilità civile, penale e amministrativa;

e)      documenti contenenti atti sensibili o giudiziari, e l’accesso non è strettamente indispensabile per la tutela dell’interessato o dei suoi diritti di pari rango (art. 60 Codice privacy);

f)       gli atti dei privati detenuti occasionalmente dall’Istituzione scolastica in quanto non scorporabili da documenti direttamente utilizzati e, in ogni modo, gli atti che non abbiano avuto specifico rilievo nelle determinazioni amministrative;

g)      documenti attinenti a procedimenti penali (per i quali è prevista una tutela più ampia in ambito giudiziario), o utilizzabili a fini disciplinari o di dispensa dal servizio, monitori o cautelari, nonché concernenti procedure conciliative o arbitrali;

h)      annotazioni, appunti e bozze preliminari;

i)        documenti inerenti all’attività relativa all’informazione ,alla consultazione e alla concertazione e alla contrattazione sindacale, fermi restando i diritti sindacali previsti anche dal protocollo sindacale.

 

Interessati al diritto di accesso

Sono interessati al diritto di accesso tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, di cui all’art. 2 del presente Regolamento.

Il diritto di accesso dei soggetti di cui al precedente comma è esercitato relativamente ai documenti amministrativi e alle informazioni dagli stessi desumibili il cui oggetto è correlato con l’interesse di cui il richiedente dimostri, con idonea e specifica motivazione, di essere il titolare.

 

Controinteressati

Per controinteressati si intendono tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che, dall’esercizio dell’accesso, vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza.

Qualora l’Istituzione scolastica dovesse individuare soggetti controinteressati, è tenuta a darne comunicazione agli stessi (con raccomandata con avviso di ricevimento).

I controinteressati hanno dieci giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per presentare una motivata opposizione alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, la Scuola., accertata la ricezione della comunicazione da parte dei controinteressati, provvede sulla richiesta.

 

Modalità di accesso (formale – informale)

La richiesta di accesso ai documenti amministrativi può essere fatta sia mediante istanza scritta secondo il modello allegato al presente Regolamento, sia , nel caso non ci siano controinteressati, in via informale, ossia mediante richiesta anche verbale; deve essere indirizzata al Dirigente scolastico e deve essere motivata.

Il richiedente, nel caso di accesso informale, deve indicare gli estremi del documento ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione, specificare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta e dimostrare la propria identità.

Il Dirigente scolastico, qualora in base al contenuto del documento richiesto riscontri l’esistenza di controinteressati e nel caso in cui non sia possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale ovvero sorgano dubbi su alcuni elementi, invita l’interessato a presentare richiesta d’accesso formale, di cui l’ufficio rilascia una ricevuta.

Il richiedente esamina i documenti presso l’Istituzione scolastica e negli orari indicati nell’atto di accoglimento della richiesta di accesso alla presenza del personale addetto.

L’esame dei documenti è gratuito. I documenti per i quali è consentito l’accesso non possono essere asportati dal luogo presso cui sono presi in visione e non possono essere alterati.

L’accesso ad eventuali informazioni contenute in strumenti informatici avviene mediante stampa dei documenti richiesti.

L’Istituzione scolastica, su richiesta dell’interessato, rilascia copia del documento previo il pagamento delle spese di riproduzione, che ammontano a € 0,10 a pagina formato A/4 a €. 0,20 a pagina formato A/3.

 

Risposta dell’Amministrazione scolastica

Il Dirigente scolastico ha 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta di accesso sia in modo positivo, accogliendo l’istanza dell’interessato e permettendo così l’accesso agli atti, sia in modo negativo, rigettando la richiesta o facendo decorrere inutilmente i 30 giorni.

Il rigetto della domanda richiesta in via formale deve essere motivata a cura del Dirigente scolastico.

Il richiedente, in caso di rigetto della domanda, può presentare ricorso nel termine di 30 giorni alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al TAR e al Capo dello Stato.

L’accesso ai documenti richiesti può essere differito , con provvedimento motivato, nei seguenti casi:

a)      relazione (con documentazione richiamata) nel caso di controlli ispettivi nei confronti di dipendenti (fino alla conclusione del procedimento);

b)      offerte contrattuali nei procedimenti di scelta del contraente (fino alla conclusione del procedimento).